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L'ASILO DEGLI ORRORI
A Pistoia sono state arrestate due insegnanti di una scuola privata, videoriprese nelle varie fasi lavorative.
Sono molti i video che girano in rete e dai quali si può comprendere pienamente i motivi del fermo delle insegnanti stesse.
Mi sento chiamata in causa per molti motivi, primo fra tutti l'aver creato a Prato la prima scuola privata "Green Garden" che per 16 anni dal 1978 al 1994 ha svolto la sua attività fino ad avere un intero ciclo educativo, dal nido alla 5 elementare.
Posso perciò parlare con cognizione di causa e non solo su teorie psicopedagogiche.
Il nido è una delle strutture che più necessita di attenzioni.
Le maestre o educatrici che vengono assunte infatti devono possedere i requisiti non solo teorici, ma soprattutto umani.
Un bambino piccolo ha bisogno di attenzioni, di cure e anche di tanta ma tanta pazienza.
Un nido ha poi la necessità di una compresenza degli insegnanti in quanto finchè i piccoli riposano e sono calmi va bene, ma quando poi ad esempio si avvicina l'ora della pappa, ed iniziano tutti a piangere, se non si hanno le capacità educative necessarie si può veramente rischiare di dare di matto.
Ecco perchè da parte del direttore della struttura ci sarebbe stata la necessità non di assumere solo per titoli o "raccomandazioni" ma provare sul campo, affiancando, le educatrici.
I bambini sanno "dare di più" in tutti i sensi, stare con loro, vederli crescere e sapere di essere parte attiva nel loro sviluppo non può che rendere felici.
E' in questa età che si formano le loro strutture psicologiche di base. Un bambino che si sente contenuto ed accettato sarà un bambino sereno, un bambino che invece si sente abbandonato perchè lasciato solo, al buio e addirittura "legato" (questo dal racconto di un genitore), come potrà mai sentirsi in età adulta?
Ed inoltre il fatto che tutto questo avvenisse all'interno di una struttura educativa, nelle quale i genitori riponevano la loro piena fiducia, è ancora più grave. I bambini dal canto loro si sono trovati a vivere una situazione di forte disagio e stress tanto da poter addirittura imputare ai genitori stessi quella loro particolare angoscia. Sono i genitori che li hanno "lasciati" al nido
Quanti di loro avranno accusato malesseri pur di non andare al'asilo, e quante volte invece il genitore ha pensato, come normale d'altronde che il bambino facesse delle "storie".
Invece era tutto vero! I piccoli all'interno di quella struttura sicuramente erano intimoriti: nel video si vede un bambino sul seggiolone, mentre tutti gli altri sono seduti in terra che guardano......
D'altronde se le persone arrestate sono proprio la direttrice ed una delle insegnanti, questi bambini non avevano veramente nessuno che li difendeva.
Le maestre che nel tempo si sono licenziate perchè non condividevano i metodi delle insegnanti, forse avrebbero potuto fare delle opportune segnalazioni o avvisare i genitori.
Ma si sà il portare i bambini al nido per molti genitori è una necessità primaria, in quanto a causa del lavoro, hanno bisogno che i bambini siano accuditi e ovviamente una struttura educativa fa pensare che possano esserlo in modo idoneo.
Ma la realtà degli asili nido che oggi spuntano come funghi, perchè dettati da una necessità oggettiva, vi è infatti richiesta sulla piazza, è al contrario una realtà da "controllare". Quando ho iniziato il nido al Green Garden, mi sono accorta che esso costituiva si la maggiore fonte di reddito, ma richiedeva anche un impegno maggiore rispetto alla scuola materna e alle elementari. I piccoli sono completamente indifesi, non sanno ancora comunicare con l'adulto e se non si entra in sintonia con loro, non si può assolutamente avere cognizione delle loro necessità. C'è bisogno di rispettare i "loro tempi" e non quelli degli adulti.
Non si può pensare di farli mangiare velocemente per poi poterli mettere a letto ed avere finalmente "il silenzio".
Il silenzio per il piccolo è un vuoto, così come lo è il buio, una stanza chiusa.
Tutto questo concorrerà infatti a farlo sentire un adulto insicuro ed incapace mentre i piccoli che si ribellano, perchè credetemi, anche tra i piccoli ci sono i contestatori, vengono puniti o sgridati (per fare prima) continueranno ad oltranza la loro protesta, mentre se l'educatore "occupa" invece il loro tempo ecco che loro saranno impegnati a giocare!.
Il gioco è l'attività più seria che compie il bambino, lasciamoglielo fare e accompagniamoli nella loro crescita.


Fonte: Marisa Aloia


lunedì 23 ottobre 2017
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