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PRATO: 14ENNE SI SUICIDA SOTTO UN TRENO
La redazione del giornale online YOUANDNEWS, mi invita a esprimere la mia opinione professionale di psicologa e psicoterapeuta sul caso accaduto nei pressi di Bologna: Il ragazzo di Vaiano che si è suicidato sui binari del treno.
Questo articolo non vuole essere diretto verso la famiglia o la scuola frequentata dal 14enne, verso la quale proviamo una profonda condivisione per il loro dolore che ritengo debba essere rispettato, vorrei comunque soffermarmi con voi su alcuni considerazioni, forse banali, ma che a volte si sono perse di vista.

LA DEPRESSIONE ADOLESCENZIALE


A partire dall' infanzia ognuno di noi prova gioie e dolori che ovviamente sono proporzionali con l'età, ma gli adulti troppo spesso non ricordano di essere stati bambini a loro volta minimizzando il tutto con frasi tipo: ma cosa vuoi che sia, tutto passa, poi ci farai la pace, dimenticando quanto fossero brutte le litigate con gli amici e quanta la paura di venire esclusi dal gruppetto.

Così facendo tante volte non si ascoltano neppure i propri figli, ma si tende a minimizzare pensando che così il bambino potrà passarci più facilmente sopra.... Niente di più sbagliato, sicuramente il bambino può rasserenarsi, ma non certo dimenticare il dolore che sta provando...
E così anche per gli adolescenti .
La prima classe è poi il momento di impatto più difficile, in ogni fase di studio, in prima elementare, in prima media e nelle prime classi delle superiori, hanno sempre per chi li affronta delle difficoltà legate alle aspettative, alla paura della novità e alla paura di non farcela.
E purtroppo oggi gli adolescenti, abituati al tutto e subito, non sanno più reagire ai rifiuti, alle prove!
Gli adulti dovrebbero chiedersi il perché del mutismo adolescenziale, perché i ragazzi si isolano, e ancora più importante, partecipare alla loro vita, pur senza invaderla, ma almeno conoscerla.
I social network nascono e crescono nel fertile terreno della solitudine ....e forniscono un'idea di quanto invece sua importante per loro comunicare!

Come riconoscerla?

La depressione generalmente altera non solo l'umore e di conseguenza anche il comportamento ma anche il pensiero e le funzioni cognitive. Si osservano una serie di cambiamenti nell'insieme.
Un adolescente depresso è visibilmente triste, si isola facilmente o in camera propria o con una cuffia alle orecchie per ascoltare la musica.
Vuole rimanere nel suo mondo e si irrita facilmente se si cerca di distoglierlo a forza, a volte con goffi tentativi.
Facciamo un esempio, un ragazzo che sta tutto il giorno con le cuffie all'orecchio è sicuramente per rimanere nel suo mondo, e l'adulto che con strattagemmi cerca di distoglierlo lo irrita, ma nessuno ha mai condiviso la loro musica, nessuno si è mai interessato a quanto ascoltano? (anche se per salti generazionali, di solito non piace la musica dei giovani) e una semplice domanda tipo: Mi fai ascoltare anche a me ciò che senti?

Senza un interesse condiviso i ragazzi perdono a poco a poco l'interesse o il piacere per le novità.
Domina la bassa autostima, così come pensieri negativi per se stessi e sul futuro.
Un giovane colpito da depressione può sentirsi confuso ed avere difficoltà nel prendere decisioni.
Mancano le energie e la motivazione per i compiti quotidiani, spesso accompagnati da un calo nelle prestazioni scolastiche o lavorative.
Ma la scuola non è tutto! a volte è solo una conseguenza di questo malessere e invece di criticare il ragazzo è proprio in quel momento che si deve aiutarlo.
Capire se ci sono scelte sbagliate, se il gruppo classe non va, o se ci può essere l'incomprensione con qualche professore.
I ragazzi sono dominati dall'ansia dell'ignoto, dalla sensazione che qualcosa di terribile stia per succedere, frequentemente accompagna la depressione nel giovane così come nell'adulto. Si possono anche sviluppare fobie, paure associate e specifiche situazioni come l'andare a scuola o al lavoro, ad esempio. Man mano che la depressione si fa più acuta, si hanno sentimenti di svalutazione e disperazione.

Ma la depressione a volte si maschera ed assume atteggiamenti anche aggressivi, specie se accompagnata all'uso di sostanze alcoliche o stupefacenti….
Soggetti depressi gravi possono iniziare a pensare di farsi del male o perfino suicidarsi.
Ed ecco che purtroppo sempre più spesso si verificano casi di questo genere.

Ricordiamo un dato importante ed angosciante: il suicidio è diventato la seconda causa di morte tra i giovani tra i 15 ed i 19 anni.

Gli esperti credono di aver individuato tre gruppi d'adolescenti particolarmente sensibili al problema del suicidio.
" Il primo di questi gruppi è formato da soggetti che presentano i sintomi "classici" della depressione, quali tristezza e perdita d'ogni speranza. Si tratta di ragazze soprattutto, ma certamente non solo.
" Il secondo gruppo è composto da perfezionisti che s'impongono livelli di riuscita molto alti. Questi adolescenti, per lo più maschi, sono spesso ansiosi, isolati e socialmente ritirati.
" Il terzo gruppo é formato principalmente da maschi che esprimono la loro depressione con comportamenti aggressivi come l'uso di droghe, sfida con l'autorità ed atteggiamenti rischiosi.
Di seguito sono elencati alcuni comportamenti osservabili, che sono più frequentemente associati ad un rischio di suicidio nei giovani:
" - Parlare di morte, di suicidio o farsi del male
" - Presenza di panico e d'ansia cronica
" - Insonnia costante
" - Cambiamenti nelle abitudini di sonno e/o alimentari
" - Recenti e ripetuti fallimenti scolastici o lavorativi.
" - Cessione d'oggetti personali particolarmente cari

COSA FARE?
Parlarne con il medico di famiglia é una buon'idea, visto che lui é già a conoscenza della storia della salute dei suoi pazienti. Assieme al giovane, la sua famiglia ed il medico possono arrivare a decidere quale tipo di trattamento sia idoneo.

In alternativa, visto che i ragazzi di solito rifiutano l'aiuto di un professionista, può essere utile prendere contatto con uno psicologo, anche solo i genitori per riuscire a valutare insieme la gravità del problema.
A Prato vi sono professionisti che attengono alla mia equipe, alle quali sarà sufficiente portare gli scritti dei ragazzi e anche solo attraverso quelli (devono essere numerosi e distanziati nel tempo) e il colloquio esplorativo con voi potremmo riuscire ad aiutare i vostri ragazzi.

Contatta l'esperto




Fonte: MARISA ALOIA PER YOU&NEWS


sabato 19 agosto 2017
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